Dissesto Idrogeologico e Messa in Sicurezza del Territorio

Frane quiescenti, versanti instabili, torrenti privi di regimazione idraulica: quando il territorio presenta rischi reali, serve una risposta tecnica concreta, rapida e verificabile. ITALGP progetta e gestisce interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per comuni, enti pubblici e privati in tutta la Calabria, con metodologie certificate e conformi alle normative vigenti.
Dalla progettazione definitiva ed esecutiva alla direzione lavori: ogni intervento è coordinato in tutte le sue fasi, con piena padronanza del quadro normativo regionale e nazionale — dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).

Il rischio idrogeologico in Calabria: un problema strutturale

La Calabria è tra le regioni italiane con la maggiore esposizione al dissesto idrogeologico. Versanti classificati in zona R2 o R3 secondo il PAI regionale (Piano di Assetto Idrogeologico, approvato con delibera n. 115 del 28/12/2001), frane di tipo quiescente
riattivabili da eventi climatici e la diffusa presenza d’acqua nel sottosuolo rendono indifferibile l’intervento su molti territori comunali della provincia di Cosenza e dell’intera regione.
ITALGP srl, con sede a Rende (CS), opera da anni al fianco di amministrazioni comunali e stazioni appaltanti per la progettazione e la realizzazione di interventi strutturali di messa in sicurezza. Il nostro approccio integra ingegneria civile tradizionale e tecniche di ingegneria naturalistica, garantendo sicurezza duratura e rispetto dell’ecosistema locale.

Perché affidarsi a ITALGP per la messa in sicurezza idrogeologica

Lavoriamo esclusivamente con un approccio integrato e multidisciplinare: geologi, ingegneri civili e tecnici ambientali coordinati da un unico referente. Questo significa meno interfacce, più controllo e risultati verificabili in ogni fase:

  • Conoscenza diretta del territorio calabrese e del quadro normativo regionale: PAI, NTC 2018, classificazione sismica (Zona 1 per gran parte della provincia di Cosenza).
  • Progettazione finanziabile: esperienza nella redazione di progetti ammissibili a fondi pubblici, legge n. 160/2019 (art. 1, commi 52–58) e strumenti PNRR per la resilienza del territorio.
  • Gestione completa dell’iter tecnico-amministrativo: dalla fattibilità alla progettazione definitiva ed esecutiva, fino alla direzione lavori, contabilità e collaudo.
  • Competenza geotecnica e idraulica: analisi delle pressioni interstiziali, dimensionamento dei sistemi drenanti, verifica della stabilità dei versanti secondo la relazione di Coulomb-Terzaghi.
  • Conformità normativa garantita: D.Lgs. 81/08 per la sicurezza nei cantieri, NTC 2018 per le costruzioni, direttive dell’Autorità di Bacino regionale.
  • Approccio naturalistico: ogni progetto prevede misure di ripristino morfologico e forestazione per incrementare la biodiversità dell’area interessata.


Gli interventi di mitigazione che progettiamo

Analisi del rischio e inquadramento PAI

Ogni progetto parte dalla lettura rigorosa delle perimetrazioni del Piano di Assetto Idrogeologico e dalla caratterizzazione geologica, geomorfologica e sismica dell’area. Identificare correttamente la classe di rischio (R1–R4) e la tipologia di dissesto è il presupposto per scegliere la soluzione tecnica più efficace e dimensionarla correttamente.

Trincee drenanti e abbattimento della falda freatica

Realizziamo sistemi di trincee drenanti tipo scatolare con pannelli prefabbricati in rete metallica a doppia torsione, rivestiti internamente da geotessile di filtrazione e riempiti con nucleo drenante in polistirolo chimicamente inerte. Il sistema abbatte la pressione interstiziale nel terreno, migliorando la resistenza al taglio e riducendo il rischio di scivolamento del versante.

Riprofilatura e consolidamento dei versanti

Nei tratti a pendenza critica interveniamo con la riprofilatura del versante: la modifica dell’angolo di inclinazione riduce le forze destabilizzanti e prepara il terreno ad accogliere le opere drenanti e di regimazione idraulica.

Regimazione idraulica e sistemazione torrenti

Progettiamo canali di raccolta delle acque superficiali con materassi di tipo reno — strutture in rete metallica a doppia torsione con forma parallelepipeda — e fossi di guardia a valle delle trincee per convogliare sia le acque piovane sia quelle intercettate dai dreni, evitando il ruscellamento erosivo sul versante.

Ingegneria naturalistica e ripristino ambientale

Le opere strutturali sono integrate con interventi di risagomatura naturalistica, riconnessione delle forme del suolo e forestazione, per ripristinare le condizioni ecologiche originali e aumentare la resilienza dell’ecosistema nel lungo periodo.

Un progetto realizzato: Comune di Belsito (CS), c.da Piccioni

Un esempio concreto del lavoro di ITALGP è l’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico in contrada Piccioni, nel Comune di Belsito (CS), sviluppato nell’ambito del Fondo per la Progettazione Definitiva ed Esecutiva relativa a interventi di messa in sicurezza (Legge n. 160/2019, art. 1, commi 52–58).
L’area era classificata in zona a rischio frana R2 secondo il PAI della Regione Calabria, con presenza di frane quiescenti a scorrimento su un versante incombente su fabbricati residenziali. La caratterizzazione geologica ha rilevato un sottosuolo con elevata presenza d’acqua, confermata da due piezometri installati in situ, in un territorio ricadente in zona sismica 1 — la più critica a livello nazionale.
Il progetto definitivo — per un importo complessivo di circa 1,38 milioni di euro — ha previsto:

  • 27 trincee drenanti tipo scatolare di lunghezza variabile, posizionate a 4 m dal piano campagna;
  • riprofilatura del versante nei tratti a maggiore pendenza;
  • realizzazione di un canale di raccolta acque con materassi reno;
  • fosso di guardia per il convogliamento delle acque drenate;
  • interventi naturalistici di ripristino morfologico e forestazione.
Progettista / DL:​ Ing. Francesco Venneri — RTP ITALGP SRL
Committente: Amministrazione Comunale di Belsito (CS)
RUP: Ing. Carlo Consoli
CUP: D48D20000070001
CIG 865334348B
Importo complessivo: € 1.379.852,50
Classificazione PAI: Rischio frana R2 — frana quiescente a scorrimento
Zona sismica: Zona 1 — ag = 0,35g (suolo categoria A)

Hai un’area a rischio idrogeologico da mettere in sicurezza?

Se gestisci un comune, un ente pubblico o un’area privata classificata in zona di rischio idrogeologico, il primo passo è una valutazione tecnica accurata. ITALGP offre un supporto completo: dall’analisi del PAI e della documentazione esistente fino alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo, con attenzione alle opportunità di finanziamento disponibili sul territorio regionale e nazionale.

Operiamo su tutta la Calabria, con radicamento diretto nella provincia di Cosenza e conoscenza dei rapporti con le stazioni appaltanti locali. Contattaci per una prima valutazione tecnica senza impegno: analizziamo la tua situazione e ti indichiamo le soluzioni più efficaci.



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Progettazione Esecutiva

Domande Frequenti (FAQ)



1. Cos’è il PAI e come influenza un intervento di messa in sicurezza?
Il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) è lo strumento con cui ogni regione perimetra e classifica le aree a rischio frana e alluvione, suddividendole in quattro classi di rischio crescente (R1–R4). In Calabria è stato approvato con delibera n. 115 del 28/12/2001. Conoscere la classificazione PAI è il punto di partenza obbligatorio per progettare qualsiasi intervento di mitigazione: determina la tipologia di opere ammissibili, i criteri di dimensionamento e le priorità di finanziamento pubblico.


Come funziona una trincea drenante e perché è efficace per stabilizzare un versante?
Una trincea drenante crea una zona ad alta permeabilità nel terreno. Grazie alla differenza di pressione tra l’interno del dreno (pressione atmosferica) e la sovrappressione dell’acqua nei pori del suolo, si innesca un moto di filtrazione che abbassa la falda freatica e riduce le pressioni interstiziali. Questo porta a un aumento della resistenza al taglio del terreno — come descritto dalla relazione di Coulomb-Terzaghi — riducendo concretamente il rischio di scivolamento. Il sistema tipo scatolare è spesso preferito perché è più veloce da installare, economico e meno invasivo rispetto ai sistemi tradizionali con inerti e tubi dreno.


Quali fondi pubblici sono disponibili per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria?
Esistono diversi strumenti attivi: il Fondo per la Progettazione Definitiva ed Esecutiva relativa a interventi di messa in sicurezza (Legge n. 160/2019, art. 1, commi 52–58), le risorse del PNRR per la resilienza idrogeologica del territorio [DA VERIFICARE aggiornamento disponibilità 2025], e i programmi della Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. ITALGP supporta le amministrazioni nell’individuazione del fondo più adatto e nella redazione della documentazione progettuale.


Quanto tempo richiede la progettazione di un intervento di consolidamento idrogeologico?
I tempi dipendono dalla complessità dell’area e dalla tipologia di finanziamento. In linea generale: indagini geologiche e geognostiche (2–4 settimane), elaborazione progettuale (4–8 settimane), validazione e iter autorizzativo presso gli enti competenti (variabile). ITALGP gestisce l’intero processo dalla fase istruttoria, riducendo i tempi morti tra le diverse fasi.